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giovedì 13 gennaio 2011

Ambiente familiare pregiudizievole integra maltrattamenti a danno dei figli.  

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Generale - Fabrizio Cavani - Commenti: 0 - giovedì 13 gennaio 2011 - 09:03:24

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Cass. pen. Sez. V, Sent., (ud. 22-10-2010) 22-11-2010, n. 41142.

Il delitto di cui all’art. 572 c.p. deve ritenersi sussistente anche qualora lo stato di sofferenza e di umiliazione delle vittime derivi, non già da specifici comportamenti dell’agente, bensì da un clima negativo generalmente instaurato all’interno di una comunità di soggetti proprio in conseguenza degli atti di sopraffazione indistintamente e variamente commessi, consapevolmente, dall’agente medesimo. Pertanto, è ravvisabile il delitto di maltrattamenti a danno dei minori nelle ipotesi in cui questi non siano stati l’oggetto diretto delle invettive, delle aggressioni e dei comportamenti anche moralmente distruttivi posti in essere dal padre in maniera diretta nei confronti della coniuge. In ipotesi siffatte, invero, non può non rilevarsi che i minori verosimilmente risentono del comportamento vessatorio posto in essere dall’agente nei confronti della madre, acclarato nella specie, dalla circostanza che i minori temevano di andare a scuola per non lasciare la mamma da sola.


Il testo integrale della sentenza é disponibile per il download qui (Freccia blu)


[Segnalazione Sig. Procuratore]




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